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Comune di Pescasseroli
La parte più antica dell'abitato sorge ai piedi dello sperone roccioso “pesco” su cui si trovano i resti di Castel Mancino. Nella leggenda marsicana il poeta pastore Cesidio Gentile fa derivare la fondazione di Pescasseroli dalla vicenda drammatica di un giovane cavaliere crociato, Serolo, figlio del Conte Maracino, signore del castello. Serolo, partecipando alla 1° Crociata, incontra in Palestina la bella saracena Pesca, della quale si innamora e che sposa. In compagnia di un santo anacoreta, che aveva con se la statuina lignea della Madonna nera, Pesca viene mandata da Serolo al castello. Una volta al castello, il vecchio Conte si invaghisce di Pesca che, fuggendo, viene raggiunta ed uccisa in prossimità di una sorgente (quel posto è da allora chiamato “malafede”). Tornato dalla Crociata ed appresa la morte cruenta della sua sposa, Serolo muore di dolore. Sulla tomba dei due giovani sposi il vecchio Conte, in espiazione del delitto, fonda il paese che chiama Pescasseroli dall'unione dei due nomi. La terra di Pescasseroli nei secoli “bui” appartenne ai conti di Celano, poi ai di Sangro e ai d'Aquino e, quindi, ai marchesi del Vasto. È stata anche feudo di Vittoria Colonna e Maria d'Aragona, fin dal 1283. Già ai tempi di Varrone la popolazione si componeva quasi tutta di pastori. Ai primi decenni dell'ottocento, in conseguenza dell' affrancazione Murattiana del Tavoliere, esplode l'economia pastorale che genera una classe sociale economicamente e culturalmente elevata. Quest'ultima fa prevalere in Pescasseroli l'attività della “Masseria da campo”, cioè della proprietà agricola nel Tavoliere, sulla “Masseria delle pecore”, cioè sulla attività pastorale, tradizionalmente pura e semplice, cui era viceversa dedita tutta la restante, piccola e forte, oligarchia proprietaria pescasserolese. La vicenda della transumanza, innestata ai nascenti processi sociali, è stata cantata dal poeta Cesidio Gentile (Jurico), nato nel 1847, che apprese da sé a leggere ed a scrivere al riflesso del fuoco negli stazzi. © Copyright by Gal. Tutti i diritti riservati. Gal SRL P.I. 09449780015
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